Data del Parto

Corso di Preparazione al Parto

- Ematologo -

L'incontro con l'ematologo inizia con una piccola lezione di medicina: attualmente le possibili cure per leucemie e linfomi sono solo due, o chemioterapia o trapianto di cellule staminali emopoietiche ossia cellule in grado di dividersi a dare vita a nuove cellule.

Ci viene quindi subito fatto capire quanto sia importante effettuare la donazione delle cellule staminali.

Dal 1974 è stato dimostrato che una fonte importante di queste cellule è proprio il sangue del cordone ombelicale, le cellule così raccolte confluiscono in un registro internazionale dove i medici possono ricercare eventuali cellule compatibili con i propri pazienti, più persone doneranno questo preziosissimo materiale più persone avranno una possibilità maggiore di cura.

Durante questa lezione del corso preparto non sono mancate le domande riguardo la conservazione delle cellule staminali ad uso personale, cosa vietata attualmente in Italia che però non vieta l'esportazione delle stesse e quindi la possibilità di servirsi a questo scopo di banche private estere. L'ematologo a fronte di queste domande ha voluto sottolineare che per le cellule staminali l'Italia ha voluto seguire quello che già avviene per la donazione del sangue e cioè che se noi doniamo non lo facciamo per noi stessi ma nella speranza di aiutare qualcun'altro, se tutti donassero per se stessi non ci sarebbe più sangue per nessuno in caso di emergenza. La scelta quindi se affidarsi o meno ad una struttura privata estera per la conservazione autoctona rimane quindi una scelta prettamente personale anche se il medico ha fatto trapelare tutta la sua incertezza circa i metodi di trattamento e conservazione delle cellule in quanto queste strutture non devono sottostare ai requisiti e alle procedure richieste dalla legislazione italiana. Qualora si voglia comunque percorre questa strada è necessario avvisare i medici e consegnargli il kit per la raccolta del sangue che ci verrà fornito dalla società alla quale ci siamo rivolti.

Nel caso si decida di donare il sangue del cordone sarà necessario effettuare un colloquio preventivo con l'ematologo che permetterà di scoprire la presenza di eventuali fattori non compatibili con la donazione, quali ad esempio malattie trasmissibili con il sangue o malattie congenite e bisognerà firmare un consenso scritto che permetterà di effettuare sul sangue raccolto ulteriori indagini di idoneità per la conservazione. C'è da dire che anche qualora non venissero riscontrati problemi durante questo colloquio, la raccolta del sangue potrebbe comunque essere impedita da fattori fisiologici emersi durante il parto (ad esempio sofferenza fetale o liquido amniotico tinto).

Se tutto andrà bene il sangue verrà raccolto per caduta prima del distacco della placenta attraverso l'inserimento di un ago nel cordone ombelicale, tale operazione sarà completamente indolore sia per il bimbo che per la mamma, contemporaneamente verrà anche fatto un prelievo di sangue della mamma per effettuare ulteriori analisi. In caso di esito positivo della raccolta, dopo sei mesi la mamma verrà richiamata in ospedale per effettuare nuovamente i test e per effettuare un ulteriore prelievo sanguigno.

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